IL CV IN PRATICA: TE LO SPIEGO CON UN DISEGNO

In questo post più che raccontarti il CV te lo voglio far vedere così da rendere più chiaro e concreto ciò che racconto sulle note vocali e sul podcast di Max Furia (ma tu l’hai ascoltata la puntata in questione? la trovi qui).
Ho realizzato quindi due modelli di esempio che troverai in fondo a questo articolo, il mio obiettivo è esserti il più utile possibile e aiutarti a interpretare ciò che scrivo, a unire i punti insomma, lasciando poi a te la messa a punto del tuo personale Curriculum.

Ricapitolando, la struttura del CV (per come oggi io lo considero efficace) prevede alcune accortezze:

  • un job title dopo il proprio nome, che dia subito l’imprinting a chi legge
  • una presentazione prima di affrontare la cronistoria della propria carriera, che chiarisca competenze (hard e soft) e impronta (il tuo stile), che espliciti gli obiettivi, che crei curiosità, che racconti una storia (per i più audaci)
  • a seguire le esperienze professionali (dalla più recente e poi a ritroso)
  • formazione e corsi
  • hobby
  • autorizzazione al trattamento dei dati

Questa struttura può essere piegata alle diverse necessità, ad esempio la presentazione può ospitare anche un dettaglio delle competenze (come nel secondo modello che allego). Può succedere che un profilo abbia bisogno di esplicitare alcune informazioni tecniche e quindi che si renda opportuno creare un box o un capitolo a parte, quello che mi preme trasmettervi è la struttura di massima.

Perché questa e non un’altra?

IMPRINTING

Inserire un job title o un’headline (che è più del nome del ruolo, è una sorta di slogan che include il titolo professionale) aiuta chi legge a crearsi un imprinting immediato, ciò che leggerà dopo ricondotto al ruolo esplicitato all’inizio.

Anche la presentazione ha questo effetto, dice subito e chiaramente a chi legge chi sei e cosa fai. Ma la presentazione aggiunge anche altro, in particolare due cose:

  • il tuo stile: se è vero che sono le soft skill a fare la differenza perché relegarle alla fine del documento?
  • i tuoi obiettivi: non mi stancherò mai di dire che vanno esplicitati, non aspettare che sia chi legge a doverli estrapolare.

PRIMA IL PRESENTE (PROMESSA DEL FUTURO)

L’ordine cronologico è importante: chi ti assume lo fa per ciò che sei oggi e per ciò che puoi diventare. Quindi la prima cosa da comunicare è il presente. Il tuo percorso è importante ma non è il tuo punto di partenza, è ciò che ti ha portato fino a qui.
Chiaro che se sei una neolaureata o un neolaureato e ti stai affacciando per la prima volta sul mercato del lavoro il tuo presente è il tuo titolo di studi e quindi ha senso che compaia prima delle esperienze lavorative se queste non riguardano i tuoi obiettivi futuri (es. se hai dato ripetizioni, fatto il cameriere o la bagnina).

I TUOI HOBBY

Preferisco i CV che citano hobby e interessi, mi aiutano a capire la persona, rendono il documento più umano e mi avvicinano a chi sta scrivendo. Non sei obbligata/obbligato a metterli ma non citarli significa perdere l’opportunità di far emergere qualcosa in più su di te come persona.

E LA FOTO?

Per me la foto sul CV ha senso ma non è obbligatoria e piuttosto che una foto scelta male è meglio nessuna foto. Se c’è un rimando al Profilo LinkedIn peraltro quella è sufficiente.
Mi raccomando, della foto ho parlato anche qui.

ULTIMO MA NON ULTIMO

  • Pensa a chi legge (cosa sa e cosa non sa del tuo lavoro? cos’è rilevante per lei/lui?)
  • La presentazione va in prima persona singolare, il resto non necessariamente
  • Fai un uso intelligente dell’elenco puntato
  • Più ricopri un ruolo manageriale meno hai bisogno di scendere nel dettaglio delle tue attività
  • Se la tua carriera è molto lunga valuta se sia il caso di tagliare le primissime esperienze
  • Il CV deve far venir voglia di incontrarti, non raccontare vita, morte e miracoli della tua vita
  • Chiediti sempre se ciò che stai scrivendo rappresenta un’informazione utile o superflua per chi legge (alcune delle informazioni che spesso non rappresentano un valore aggiunto sono: automunita/o, patente B, madreligua italiano, sesso femminile, stato civile).
  • Nomina il file: CV Nome Cognome anno
  • Invialo in PDF

Ti allego lo schema in due versioni (puoi realizzare il tuo CV con i modelli di Word e Pages, puoi crearlo tu di tua sponte se smanetti benino oppure puoi usare Canva).
E adesso chiarezza e concretezza dovrebbero esserci🙂

2 pensieri riguardo “IL CV IN PRATICA: TE LO SPIEGO CON UN DISEGNO

  1. Finalmente! Complimenti, come ti ho già detto mi piace come scrivi e i contenuti di quello che scrivi, senza contare che le due bozze di cv le ho già fatte vedere in giro. Sono molto concrete e utili.

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