8 consigli per un buon CV

Condivido in modo molto estemporaneo alcuni consigli che ho regalato qualche tempo fa a una persona che mi ha chiesto di “dare un’occhiata” al suo CV. Dopo aver riletto quello che gli avevo scritto ho pensato che fossero indicazioni di buon senso e utili ai più, così  ho voluto di farne un piccolo post denso di spunti concreti (che non pretende di essere esaustivo: un post solo non basterebbe).

Se quindi vuoi due dritte per revisionare il tuo curriculum, ecco alcuni spunti:
1- tra i dati anagrafici e le esperienze lavorative inserisci una piccola presentazione: chi sei, cosa sai fare e cosa cerchi. Considera che questa parte è quella che modificherai quasi ogni volta, in base a chi sarà il destinatario del CV
2- la parte “formazione/studi” va di norma inserita dopo le esperienze lavorative: le informazioni più rilevanti vanno messe prima, conta di più il lavoro che stai svolgendo oggi rispetto a cosa hai studiato 10 o 15 anni fa (il discorso cambia se ti sei appena laureato/a e hai esperienze lavrative poco inerenti agli studi)
3- le esperienze lavorative vanno inserite dalla più recente/attuale alla più vecchia: vale il discorso sopra, dai evidenza alle informazioni rilevanti oggi
4- inserisci due parole per descrivere la tua attuale azienda (e quelle precedenti), non affidarti solo a ciò che può trasparire dal nome: es. Gigio Noleggi, noleggio di che? scrivilo, cerca di far fare meno fatica possibile a chi ti legge e non dare per scontato che le persone conoscano l’impresa in cui lavori, linka il sito se c’è.
5- in generale, questo è un consiglio di stile più che di sostanza, è preferibile scrivere in prima persona (faccio, gestisco, coordino, progetto….). E usa i verbi attivi, non la loro nominalizzazione (es. “gestisco” non “gestione”)
6- sempre in termini di stile e di efficacia, la lista delle tue mansioni non copiarla dal tuo mansionario (so che sembra contraddittorio ma dammi retta): il mansionario spersonalizza il ruolo e lo astrae in un elenco di attività scritte in aziendalese. Il mansionario ha una forza comunicativa pari a -10. Scrivi quello che fai davvero ogni giorno: es. sono responsabile degli acquisti di prodotti finiti, progetto sistemi di automazione industriale, curo la contabilità attiva, registro fatture passive, produco reportistica aziendale per il CdA…
7- elimina gli sprechi: tutte le informazioni poco rilevanti tipo nazionalità, automunito/a, il nome dei figli, la declinazione di conoscenze informatiche troppo basic sono informazioni che puoi omettere
8- infine ricordati di inviare sempre il CV in formato pdf e di nominarlo con CV_nome_cognome, no solo CV, no solo CV Giacomino, no CV 2016, ecc…

Buon lavoro 🙂

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